Colle di San Martino

Colle di San Martino - Artegna

Artegna è collocata allo sbocco del Tagliamento nell’alta pianura udinese, alle spalle dell’anfiteatro morenico del Friuli, lungo un importante tragitto che dall’Adriatico porta verso i valichi alpini e che era utilizzato fin dall’antichità.
Il Colle di San Martino, che si caratterizza come luogo non contaminato dall’urbanizzazione e che costituisce il nucleo principale e più antico dell’insediamento dove si conservano le principali tracce e i monumenti che raccontano la storia di questi luoghi, un tempo si ergeva isolato ad ovest dell’abitato, allungatosi nei secoli ai lati della strada sottostante: terminante in un pianoro a circa sessanta metri dal piano stradale, il poggio attirò l’interesse dell’uomo fin dalla più remota antichità, come dimostrano le tracce d’epoca preistorica venute alla luce su di esso e i resti scoperti sul vicino monte Faeit di uno dei più estesi insediamenti protostorici prealpini, collegato con il colle di San martino.
Il Colle per conformazione, posizione e risorse ambientali fu sempre luogo ideale per vivere, facile da difendere e ottimo per erigere una postazione di guardia: un rilievo isolato, vicino a una strada che già nella preistoria congiungeva la bassa pianura alluvionale alle montagne.
In epoca romana gli antichi tracciati protostorici si svilupparono ulteriormente, e in questo periodo il territorio di Artegna assunse maggiore importanza.
Testimonianza di questa frequentazione romana sono alcuni ritrovamenti sporadici effettuati in passato, ma anche numerosi reperti emersi nel corso dei recenti scavi archeologici, di cui alcuni risalgono all’età tardo repubblicana. Il rinvenimento di monete gote e longobarde conferma la continuità della frequentazione del sito da parte di questi popoli. E risale a questo periodo anche la prima testimonianza letteraria dell’esistenza di Artegna: Paolo Diacono, nella Historia Langobardorum , ricorda i sette castra, fra cui anche il castrum Artenia, in cui si rifugiarono i Longobardi in seguito alle incursioni degli Avari del 610-611.
Per molti secoli il Colle fu guarnito da una possente fortezza costituita da un nucleo principale posto sulla sua sommità e racchiuso da una cortina merlata, detto poi “Castello superiore”, e da una seconda cinta muraria che si svolgeva a metà colle e che, in un momento successivo, darà origine al “Castello Inferiore”.
L’altura di San Martino, oltre che dalla presenza del castello, è impreziosito dalla chiesa di San Martino e dalla pieve di S. Maria Nascente e si configura oggi anche come sito archeologico di notevolissimo interesse, in particolar modo per l’epoca tardo antica-altomedievale.
Le indagini archeologiche, avviate nel 2003, costituiscono una novità importante, valida per la ricostruzione della storia locale più remota e per lo più sconosciuta fino a qualche anno fa.
Un ideale percorso di visita del Colle si snoda attraverso le aree che conservano le antiche strutture portate in luce con gli scavi (la cinta muraria, la cisterna, i resti delle strutture murarie del castrum) per arrivare alla Chiesa di S. Martino in cima al colle, e concludersi, scendendo con il “castelletto” (attuale Castello di Artegna) e la Chiesa di S. Maria Nascente.