Scavi

LE RICERCHE
Sono pochi gli elementi emersi dagli scavi che riguardano i periodi più antichi. Tracce della presenza e dell’abitato di epoca romana sono emerse in tutte le aree sinora indagate. È stato possibile testimoniare una frequentazione che risale ai primi momenti della presenza romana in Friuli.
Il periodo tardoantico-altomedievale – il castrum
Le tracce più evidenti delle frequentazione del colle di San Martino si riferiscono all’epoca tardoantica altomedievale, momento in cui, a partire dall’avanzato V secolo, vi fu uno sviluppo dell’insediamento che venne fortificato.
Un tratto di imponenti mura di cinta sono state individuate sul lato occidentale del colle, mentre al suo interno si era sviluppato un abitato di cui rimane traccia tangibile in una grande cisterna per la raccolta dell’acqua e in un ambiente con terminazione curvilinee presso i terrazzamenti del pianoro sommitale.
Il medioevo – il castello
Sul pianoro superiore, dove si trova la chiesa di San Martino, aveva sede il più antico e principale nucleo castellano bassomedievale. Di questo rimangono alcune vestigia della cinta che cingeva tutto il piano, conservata soprattutto nel lato verso meridione.
Lo scavo ha permesso di verificare l’esistenza di varie fasi della cinta, rinforzata nel corso del tempo, al cui interno si addossavano degli ambienti, la cui ultima fase di utilizzo pare estendersi sino ad epoca tardomedievale, per lo meno sino al XIV secolo.

I RESTI
Le fortificazioni occidentali: mura e torri
Il castrum di Artegna, pare aver avuto un importante sviluppo tra la tarda antichità e l’altomedioevo (V-VI secolo), per poi continuare ad essere utilizzato in epoca longobarda. Sicuramente in quel periodo l’insediamento era protetto dalle mura soprattutto lungo il versante occidente, meno protetto.
Qui sono state messe in luce delle imponenti fortificazioni, con mura dotate di lesene esterne corredate da torri, tra cui una poligonale il cui uso si diffonde soprattutto a partire dal V secolo d.C.
Le mura occidentali di Artegna sono tra le più importanti strutture fortificatorie di epoca tardoantica-altomedievali sinora emerse in un centro d’altura.
Le mura del castrum tardoantico-altomedievale sul colle di San Martino ebbero una lunga vita e furono inglobate nel sistema delle fortificazioni che racchiudevano il castello di Artegna, in età medievale.
La cisterna
Ai lati dell’attuale strada asfaltata che conduce sull’altura è stata riconosciuta e portata alla luce una imponente cisterna per la raccolta dell’acqua, rivestita internamente di cocciopesto, una malta idraulica. La sua costruzione è databile tra avanzato V e VI secolo, momento che caratterizza lo sviluppo del sito castrense.
Le strutture della cisterna sono state riutilizzate per scopi abitativi dopo una fase di disuso.
Le mura del pianoro superiore
Nell’area compresa tra il settore meridionale del pianoro sommitale, dove sorge la chiesa di San Martino, e i sottostanti terrazzamenti, gli scavi hanno permesso di verificare una prolungata frequentazione del sito tra l’epoca romana e il medioevo.
Oltre ad una fase di epoca romana, ci sono i resti di un ambiente con terminazione curvilinea di epoca tardoantica, costruito prima del VI secolo, su cui si sono impostate le fortificazioni del castello medievale.