Castello Savorgnan

Museo storico archeologico

Il Castello di Artegna, sopravvissuto alle molteplici vicissitudini e fatti d’armi che ne hanno caratterizzato l’edificazione e l’evoluzione, si inserisce in un più vasto complesso fortificato – il Castrum Artenia citato da Paolo Diacono – che si sviluppò per esigenze difensive sul Colle di San Martino e sul vicino Monte Faeit in epoca longobarda. 
Dal 1260, anno in cui il Patriarca di Aquileia conquistò la rocca, il “castelletto” divenne il primo nucleo abitato del feudo dei signori di Artegna. Una mappa del 1595, redatta per una controversia tra i signori Savorgnan e la comunità arteniese, restituisce la collocazione di edifici e pertinenze dislocate sull’altura che risultava completamente cinta da mura.

La sobrietà delle forme e l’essenzialità estetica caratterizzano da sempre l’aspetto di questo maniero che, considerata la collocazione privilegiata a fini difensivi, era sorto come luogo di guardia e controllo sulle importanti vie di comunicazione che attraversavano la pianura sottostante. La Repubblica di Venezia, che alla caduta del Patriarcato aveva allargato la sua giurisdizione sui feudi friulani, non aveva dimostrato grande interesse nell’incentivare migliorie architettoniche al complesso. Forma e architettura attuali sono frutto di rifacimenti, modifiche strutturali e sovrastrutturali che i proprietari (Savorgnan della Bandiera, Modesti, Bonati Savorgnan d’Osoppo) hanno apportato al castello in epoche successive non senza difficoltà.

L’ultimo importante restauro è stato realizzato dopo la catastrofica distruzione avvenuta con il terremoto del 1976. I lavori di ricostruzione e ristrutturazione curati dalla Soprintendenza con il Comune di Artegna e gli attuali proprietari si sono conclusi nel 2013.
La decisione della proprietà di concedere il castello in comodato d’uso al Comune ha ridato alla comunità e a tutti i fruitori la possibilità di godere di un bene storico di grande valore. Attualmente il piano inferiore è adibito a punto di ristoro, mentre i piani superiori ospitano una mostra archeologica e spazi espositivi.

Notizie tratte da G. Caiazza, C. Marzocco Marinig, Castello di Artegna, Consorzio per la salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia – Edizioni della Laguna

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